Sul riciclo una tempesta perfetta

CARPI

Dal globale al particolare: se c’è l’intenzione di tutelare la filiera del riciclo Made in Italy, occorrono interventi concreti. Il punto di vista del Consorzio C.A.R.P.I.

Consorzio C.A.R.P.I.
Consorzio C.A.R.P.I.

Per superare la crisi del riciclo delle materie plastiche ci vuole un “patto di filiera”

CARPI

La crisi del mercato del riciclo delle plastiche non dipende solo dalle nuove restrizioni introdotte dal Regolamento UE 2024/1157, che limitano le esportazioni e aumentano gli oneri burocratici, ma anche da una domanda interna ancora insufficiente. Se da un lato le norme incentivano l’utilizzo di materiali riciclati attraverso obblighi e quote minime, dall’altro il riciclato continua a scontare una percezione di minor valore rispetto alla materia vergine, sia tra i trasformatori sia tra i consumatori. L’articolo analizza le cause di questa difficoltà e propone una riflessione sulla necessità di “nobilitare” il materiale riciclato attraverso trasparenza, tracciabilità e una comunicazione più efficace lungo tutta la filiera. Solo rendendo il riciclato un elemento riconosciuto e apprezzato dal mercato sarà possibile sostenere concretamente la transizione verso un’economia realmente circolare.

Mercato del riciclo della plastica: il modello tedesco punta a stabilizzare la domanda per evitare il collasso della filiera

CARPI

Uno studio del Wuppertal Institut, commissionato dalla Deutsche Bundesstiftung Umwelt (DBU), evidenzia come la principale criticità del riciclo delle plastiche in Europa non sia tecnologica, ma legata alla scarsa domanda di materiali riciclati di alta qualità. La competitività del riciclato risulta infatti fortemente influenzata dall’andamento dei prezzi delle materie prime vergini, con il rischio di ridurre investimenti e capacità produttiva lungo la filiera. Per evitare un possibile deficit di plastica riciclata entro il 2030, lo studio propone una serie di misure volte a creare un mercato stabile e prevedibile del riciclato, tra cui incentivi alla domanda, quote obbligatorie, semplificazioni autorizzative, rafforzamento dei sistemi EPR e nuovi modelli di business orientati all’economia circolare.

Pichetto Fratin: «La plastica è strategica, va sostenuta tra riciclo, innovazione e competitività»

CARPI

Nel suo videomessaggio agli Stati Generali della Plastica di Plast 2026, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito il ruolo strategico dell’industria della plastica e della gomma per l’innovazione, l’occupazione e lo sviluppo dell’economia circolare. Ha sottolineato l’importanza di un utilizzo responsabile della plastica, capace di coniugare benefici ambientali, sostenibilità e competitività. Tra le priorità indicate dal Governo figurano il rafforzamento dei sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), maggiori controlli sulle importazioni extra-UE e il sostegno all’impiego di materiali riciclati.

C.A.R.P.I.: Assemblea che non è solo un rito.

CARPI

L’Assemblea annuale del Consorzio C.A.R.P.I., tenutasi a Mestre il 15 maggio 2026, è stata un incontro molto partecipato e centrato sui contenuti più che sugli aspetti formali. Alla presenza di oltre 60 imprenditori, la parte amministrativa è stata ridotta al minimo, lasciando spazio a un confronto più ampio sullo stato del settore e sulle sue prospettive.

È intervenuto Ton Emans di Plastic Recyclers Europe, che ha descritto le difficoltà attuali del comparto del riciclo della plastica in Europa, evidenziando una fase di forte instabilità senza facili ottimismi. Da remoto è poi intervenuto il direttore generale di Corepla, Giovanni Bellomi, sottolineando il ruolo crescente delle imprese del consorzio nel raggiungimento degli obiettivi di riciclo e l’importanza della tracciabilità dei flussi di materiali.

Il direttore del consorzio Alfeo Mozzato ha chiarito la natura di C.A.R.P.I. come consorzio di imprese di filiera, distinto sia dalle associazioni di categoria sia dai consorzi legati agli obblighi EPR. È stata poi illustrata la strategia di comunicazione e il contesto normativo europeo e nazionale, caratterizzato da nuove regolamentazioni ambientali e industriali.

Il presidente Luciano Pazzoni ha infine valorizzato la gestione collegiale del consorzio, coinvolgendo anche altri membri del consiglio. L’assemblea si è conclusa con un momento conviviale. L’evento ha confermato la coesione interna del consorzio e la sua crescita, sia in numero di aziende aderenti sia nei volumi di rifiuti plastici avviati a riciclo, oltre 480.000 tonnellate nel 2025.

PLASTICA, UN MERCATO NELLA TEMPESTA

CARPI

Il mercato della plastica si trova in una fase di forte instabilità, dovuta a squilibri già presenti nella filiera europea e aggravati dalle recenti tensioni geopolitiche. Il settore della filiera del riciclo era già sotto pressione per la scarsa sostenibilità economica, tra prezzi energetici e petroliferi sfavorevoli e domanda insufficiente. A livello globale si è rafforzata la polarizzazione produttiva, con la Cina e l’Asia sempre più centrali nella produzione di polimeri a basso costo, mentre l’Europa resta più regolata ma anche più dipendente dalle importazioni. Le tensioni in Medio Oriente hanno poi aumentato la volatilità del prezzo del petrolio, con impatti diretti su tutta la filiera delle materie plastiche e sulla disponibilità dei materiali. La riduzione della capacità produttiva europea e la debolezza di alcuni settori industriali aggravano ulteriormente il quadro, comprimendo i margini e rendendo instabile l’intera catena del valore. Nel complesso si tratta di una crisi sempre più strutturale, che non si risolve nel breve periodo e che richiederebbe un coordinamento più efficace delle politiche industriali e regolatorie.

Archivi