PLASTICA, UN MERCATO NELLA TEMPESTA

CARPI

Il mercato della plastica si trova in una fase di forte instabilità, dovuta a squilibri già presenti nella filiera europea e aggravati dalle recenti tensioni geopolitiche. Il settore della filiera del riciclo era già sotto pressione per la scarsa sostenibilità economica, tra prezzi energetici e petroliferi sfavorevoli e domanda insufficiente. A livello globale si è rafforzata la polarizzazione produttiva, con la Cina e l’Asia sempre più centrali nella produzione di polimeri a basso costo, mentre l’Europa resta più regolata ma anche più dipendente dalle importazioni. Le tensioni in Medio Oriente hanno poi aumentato la volatilità del prezzo del petrolio, con impatti diretti su tutta la filiera delle materie plastiche e sulla disponibilità dei materiali. La riduzione della capacità produttiva europea e la debolezza di alcuni settori industriali aggravano ulteriormente il quadro, comprimendo i margini e rendendo instabile l’intera catena del valore. Nel complesso si tratta di una crisi sempre più strutturale, che non si risolve nel breve periodo e che richiederebbe un coordinamento più efficace delle politiche industriali e regolatorie.

C.A.R.P.I.: una espressione autonoma “delle Imprese per le Imprese” nel “comparto plastica”

Il Consorzio Autonomo Riciclo Plastica Italia (C.A.R.P.I.) nasce nel 2007 su iniziativa di imprenditori storici del settore per dare voce, rappresentanza e servizi alle imprese della raccolta, del recupero e del riciclo dei rifiuti plastici da superficie privata, oltre ai produttori di imballaggi e manufatti in plastica.

Una filiera industriale composta principalmente da PMI che, pur operando lontano dai riflettori, ricicla ogni anno circa 480.000 tonnellate di rifiuti plastici provenienti dai circuiti B2B, contribuendo in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi europei di riciclo.

Oggi C.A.R.P.I. riunisce oltre 65 aziende su tutto il territorio nazionale e svolge un ruolo di rappresentanza istituzionale, dialogando con Parlamento, enti locali e sistemi EPR. In ambito EPR opera in accordo con COREPLA, fornendo dati fondamentali per il monitoraggio e il raggiungimento dei target UE sugli imballaggi in plastica.

Oltre alla rappresentanza, il Consorzio offre ai propri associati servizi esclusivi: utilizzo del marchio C.A.R.P.I., Osservatorio Prezzi su polimeri vergini e riciclati, formazione normativa specialistica, supporto negli audit COREPLA e aggiornamenti tecnici settimanali.

Un modello di collaborazione “delle Imprese per le Imprese” che rafforza il comparto plastica e promuove la massima circolarità del materiale.

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