Il Governo sta valutando misure di sostegno al riciclo delle materie plastiche, penalizzato dall’accumulo di rifiuti negli impianti, dalla difficoltà di collocare i materiali recuperati sul mercato e dalla concorrenza delle resine vergini a basso costo. A Modena, in occasione dell’inaugurazione dell’impianto R3GID di Aliplast-Hera, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato possibili interventi, senza indicare tempi e risorse, sottolineando che il ricorso all’incenerimento per gestire le eccedenze non rappresenta una soluzione strutturale. Tra le criticità figurano l’aumento dell’offerta di materiali da riciclare, le importazioni da Paesi con standard ambientali meno rigorosi e il rischio di commercializzazione di plastica vergine dichiarata riciclata. Il MASE ha coinvolto Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per rafforzare i controlli e ha richiamato l’attenzione sui criteri ambientali minimi negli appalti pubblici. Sul piano europeo, il Ministero ha presentato il 12 ottobre un documento con sei priorità, tra cui tracciabilità e certificazione dei polimeri riciclati, controlli sulle importazioni extra-UE, incentivi economici alle imprese, estensione degli obblighi di contenuto riciclato e criteri armonizzati per l’End of Waste. Le proposte, sostenute da altri sei Paesi europei secondo il MASE, sono ancora in fase di confronto e non si sono tradotte in misure operative.
Crisi del riciclo delle plastiche, il MASE valuta aiuti e controlli sulle importazioni
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