Nel 2025 i consumi crescono appena dello 0,4%, ben lontani dal rilancio atteso. La spesa media pro capite si ferma a 22.144 euro, ancora sotto i livelli del 2007. Un dato che fotografa la stagnazione di lungo periodo. Il paradosso è evidente: le famiglie spendono di più, ma acquistano meno. Il potere d’acquisto è eroso da inflazione, rincari e carichi fiscali. Crescono solo le voci legate a tecnologia e tempo libero, mentre si riducono drasticamente quelle essenziali come alimentari ed energia. Tra le proposte, emerge quella di detassare le tredicesime fino a mille euro. Una misura che potrebbe liberare 4 miliardi di consumi aggiuntivi e spingere il PIL di +0,3%. Senza interventi immediati, l’autunno rischia di trasformarsi in una nuova stagione di crisi per famiglie e imprese.
Consumi al palo: cresce la spesa, ma non il benessere
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