Dal 1° gennaio 2026, i produttori francesi che usano plastica riciclata post-consumo potranno ricevere incentivi fino a 1.000 euro a tonnellata. Il decreto del Ministero della Transizione Ecologica, pubblicato il 7 settembre 2025, riguarda le filiere con Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Il contributo varia da 450 euro per plastica riciclata da filiere diverse, a 550 euro se proveniente dalla stessa filiera, fino a 1.000 euro per resine difficili da riciclare in imballaggi alimentari o sensibili, con un incentivo ridotto a 550 euro nei primi due anni per queste ultime. Sono esclusi materiali compositi, PVC riciclato e plastica con resa di riciclo inferiore al 50%. La filiera del riciclo deve operare entro 1.500 km dal centro della Francia per limitare l’impatto ambientale del trasporto, quindi rientrano paesi come l’Italia ma non Grecia o Scandinavia. I produttori dovranno certificare l’origine e la tipologia della plastica usata, con controlli affidati agli organismi EPR e audit esterni. Infine, sono previsti obiettivi minimi di riciclo: 25% di PET entro il 2029 (30% dal 2030) e 30% di HDPE dal 2030.
Francia incentiva la plastica riciclata con contributi fino a 1.000 euro a tonnellata
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