La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) riduce la platea dei soggetti obbligati all’iscrizione al Registro nazionale sulla tracciabilità dei rifiuti (Rentri), escludendo i consorzi e i sistemi collettivi di gestione dei rifiuti e i produttori non tenuti al registro di carico e scarico o ammessi alla forma semplificata. Tra le altre misure, slitta al 13 luglio 2026 l’obbligo di rispetto dei limiti per la “somma di 4 Pfas”, mentre restano confermati dal 13 gennaio 2026 i nuovi valori per altre sostanze nelle acque potabili. Prorogata al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della plastic tax, esteso al 31 luglio il termine per l’approvazione delle delibere Tari dal 2026.
Legge di bilancio 2026: meno obblighi di iscrizione al Rentri e novità ambientali
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