Il 25/11 si è svolto il follow-up del tavolo di crisi svoltosi l’8/10 che ha confermato la situazione critica del riciclo delle plastiche e le difficoltà nella raccolta in diverse regioni. Consorzi (tra cui il C.A.R.P.I.), associazioni di filiera e industria hanno richiesto misure urgenti: credito d’imposta per i prodotti con riciclato, controlli doganali più rigorosi, ampliamento degli stoccaggi in deroga, riduzione dei costi energetici e applicazione rigorosa dei CAM. Il C.A.R.P.I. ha ribadito, condiviso da molti, l’esigenza di introdurre dal 2026 un obbligo graduale di utilizzo di materiale riciclato da parte dei trasformatori, accompagnato da un sistema di certificazione nazionale.
L’Ing. Laura d’Aprile, Capo dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile del MASE, ha sottolineato che si tratta di una crisi da gestire con strumenti adeguati, non di un’emergenza, evidenziando l’importanza della valorizzazione del riciclato per sopperire alla carenza di materie prime.
Il MASE ha annunciato inoltre il rafforzamento dei controlli alle frontiere e nuove misure fiscali: dal 1° dicembre partiranno le domande per il credito d’imposta e si sta definendo un ulteriore incentivo all’uso di riciclato.
Confermata anche l’adozione dell’Energy Release, un provvedimento che prevede, con retroattività da gennaio 2025, forniture di energia elettrica a prezzo calmierato pari a 65 €/MWh per il triennio 2025-2027.
La prossima convocazione del tavolo è fissata per il 15 dicembre 2025.




