Il 15 gennaio 2026 il mercato elettrico europeo resta volatile e fortemente disomogeneo, pur mostrando segnali di riequilibrio rispetto a inizio mese. Nei Paesi nordici i prezzi sono nel complesso più contenuti ma molto differenziati: Finlandia intorno agli 82 €/MWh, Svezia tra 75 e 93 €/MWh e Norvegia con forte variabilità, da aree sotto i 50 €/MWh a zone prossime ai 100 €/MWh. L’Europa baltica e centro-orientale continua a essere la più sotto pressione, con Estonia, Lettonia e Lituania sui 165–168 €/MWh, Polonia a 173 €/MWh e picchi fino a 193 €/MWh in Ungheria e Romania. Nell’Europa occidentale si osserva un rientro dei prezzi: Francia, Paesi Bassi e Belgio attorno ai 98–100 €/MWh, Germania in calo a circa 102 €/MWh, mentre la Svizzera resta più elevata (138 €/MWh). Nel Sud Europa i valori sono intermedi ma in parte in crescita: Italia a 146 €/MWh (in aumento e sopra la media dell’Europa occidentale), Grecia a 133 €/MWh, Spagna e Portogallo poco sopra i 106 €/MWh, confermando un mercato europeo ancora frammentato.
Andamento dei prezzi dell’energia elettrica in Europa
Articoli recenti
- Scorte petrolifere ai minimi: prezzi del Brent sotto pressione Ottobre 9, 2026
- Germania, industria contro la nuova plastic tax Ottobre 9, 2026
- RENTRI, raddoppia a 30 minuti il tempo per il rollback del FIR digitale Ottobre 2, 2026
- Ecomondo a Rimini 2026, ecco le aziende consorziate C.A.R.P.I. che parteciperanno Ottobre 2, 2026
- MASE: Tavolo di crisi del riciclo della plastica del 23/09/2026 Settembre 24, 2026




