L’Italia registra 122,3 €/MWh (+1%), confermandosi nella fascia alta dei prezzi europei. La Germania supera il livello italiano con 126,4 €/MWh, mentre la Francia resta molto più competitiva a 100,2 €/MWh anche grazie al nucleare. I valori più elevati si trovano nell’Est e nel Nord Europa: Polonia 141,1, Estonia 137,5, Slovacchia 134,6, Ungheria e Romania 133–134 €/MWh, ma anche Scandinavia e Danimarca restano su livelli alti (122–126 €/MWh). Il Sud Europa è nettamente più conveniente: Spagna e Portogallo si confermano i mercati più economici con 84 €/MWh, mentre la Grecia si attesta a 107,4 €/MWh. L’Italia dunque rimane uno dei mercati più sensibili alle dinamiche del gas e alle tensioni sulla rete.
Costi elettrici in Europa: Italia ancora tra i più cari
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