Andamento dei prezzi dell’energia elettrica in Europa
Il mercato elettrico day-ahead europeo conferma una marcata frammentazione regionale. Secondo i dati l’area baltica resta la più costosa, con Estonia a 133 €/MWh e Lettonia e Lituania a 135 €/MWh. Nel Nord Europa i prezzi risultano differenziati: Finlandia a 84 €/MWh, Svezia tra 40 e 97 €/MWh a seconda delle zone e Norvegia tra 30 e 93 €/MWh. In Europa centrale si evidenziano livelli sostenuti in Germania (115 €/MWh), Polonia (114 €/MWh), Svizzera (104 €/MWh), Repubblica Ceca (101 €/MWh) e Austria (100 €/MWh), mentre il Belgio si attesta a 90 €/MWh. Nel Sud-Est europeo restano attivi Bulgaria (60 €/MWh), Serbia (58 €/MWh) e Slovenia (100 €/MWh). In Italia il prezzo medio è pari a 107 €/MWh, tra i più elevati dell’Europa occidentale, mentre Francia (28 €/MWh), Spagna (30 €/MWh) e Portogallo (33 €/MWh) si confermano su livelli più contenuti. Permangono ampi differenziali, con oltre 100 €/MWh di divario tra i Paesi baltici e i mercati più economici dell’Europa occidentale.




