Le scorte globali di petrolio si stanno avvicinando a livelli critici a causa delle prolungate interruzioni dell’offerta legate ai conflitti in Medio Oriente e Ucraina: secondo Saudi Aramco restano meno di 6 miliardi di barili di riserve commerciali globali, di cui 10% o meno immediatamente disponibile, mentre dall’inizio della crisi mediorientale sono stati utilizzati oltre 1 miliardo di barili; l’IEA si prepara inoltre a immettere 100 milioni di barili di greggio e diesel, dopo il rilascio record di 400 milioni di barili annunciato a marzo, mentre la Strategic Petroleum Reserve statunitense è ai livelli più bassi da ottobre 1982. La scarsità delle scorte sta aumentando la vulnerabilità del mercato a nuovi shock e sostiene un livello minimo più elevato dei prezzi; l’EIA ha quindi portato la previsione del Brent 2026 a circa 98 USD/barile (+8%), con 105 USD/barile nel quarto trimestre, 14 USD/barile sopra la precedente stima. I flussi petroliferi del Golfo, escluso l’Iran, hanno recuperato a oltre 81% dei livelli prebellici a settembre e la produzione regionale bloccata dovrebbe ridursi da 4,5 a 2,7 milioni di barili/giorno tra il quarto trimestre 2026 e il primo trimestre 2027; con il graduale ripristino dei flussi, l’EIA prevede un Brent medio di 84 USD/barile nel 2027, comunque 10 USD/barile sopra la precedente previsione, mentre la produzione statunitense dovrebbe aumentare da 13,9 a 14,3 milioni di barili/giorno.
Scorte petrolifere ai minimi: prezzi del Brent sotto pressione
Articoli recenti
- Scorte petrolifere ai minimi: prezzi del Brent sotto pressione Ottobre 9, 2026
- Germania, industria contro la nuova plastic tax Ottobre 9, 2026
- RENTRI, raddoppia a 30 minuti il tempo per il rollback del FIR digitale Ottobre 2, 2026
- Ecomondo a Rimini 2026, ecco le aziende consorziate C.A.R.P.I. che parteciperanno Ottobre 2, 2026
- MASE: Tavolo di crisi del riciclo della plastica del 23/09/2026 Settembre 24, 2026




