Uno studio del Wuppertal Institut, commissionato dalla Deutsche Bundesstiftung Umwelt (DBU), evidenzia come la principale criticità del riciclo delle plastiche in Europa non sia tecnologica, ma legata alla scarsa domanda di materiali riciclati di alta qualità. La competitività del riciclato risulta infatti fortemente influenzata dall’andamento dei prezzi delle materie prime vergini, con il rischio di ridurre investimenti e capacità produttiva lungo la filiera. Per evitare un possibile deficit di plastica riciclata entro il 2030, lo studio propone una serie di misure volte a creare un mercato stabile e prevedibile del riciclato, tra cui incentivi alla domanda, quote obbligatorie, semplificazioni autorizzative, rafforzamento dei sistemi EPR e nuovi modelli di business orientati all’economia circolare.
Pichetto Fratin: «La plastica è strategica, va sostenuta tra riciclo, innovazione e competitività»
Nel suo videomessaggio agli Stati Generali della Plastica di Plast 2026, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito il ruolo strategico dell’industria della plastica e della gomma per l’innovazione, l’occupazione e lo sviluppo dell’economia circolare. Ha sottolineato l’importanza di un utilizzo responsabile della plastica, capace di coniugare benefici ambientali, sostenibilità e competitività. Tra le priorità indicate dal Governo figurano il rafforzamento dei sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), maggiori controlli sulle importazioni extra-UE e il sostegno all’impiego di materiali riciclati.
C.A.R.P.I.: Assemblea che non è solo un rito.
L’Assemblea annuale del Consorzio C.A.R.P.I., tenutasi a Mestre il 15 maggio 2026, è stata un incontro molto partecipato e centrato sui contenuti più che sugli aspetti formali. Alla presenza di oltre 60 imprenditori, la parte amministrativa è stata ridotta al minimo, lasciando spazio a un confronto più ampio sullo stato del settore e sulle sue prospettive.
È intervenuto Ton Emans di Plastic Recyclers Europe, che ha descritto le difficoltà attuali del comparto del riciclo della plastica in Europa, evidenziando una fase di forte instabilità senza facili ottimismi. Da remoto è poi intervenuto il direttore generale di Corepla, Giovanni Bellomi, sottolineando il ruolo crescente delle imprese del consorzio nel raggiungimento degli obiettivi di riciclo e l’importanza della tracciabilità dei flussi di materiali.
Il direttore del consorzio Alfeo Mozzato ha chiarito la natura di C.A.R.P.I. come consorzio di imprese di filiera, distinto sia dalle associazioni di categoria sia dai consorzi legati agli obblighi EPR. È stata poi illustrata la strategia di comunicazione e il contesto normativo europeo e nazionale, caratterizzato da nuove regolamentazioni ambientali e industriali.
Il presidente Luciano Pazzoni ha infine valorizzato la gestione collegiale del consorzio, coinvolgendo anche altri membri del consiglio. L’assemblea si è conclusa con un momento conviviale. L’evento ha confermato la coesione interna del consorzio e la sua crescita, sia in numero di aziende aderenti sia nei volumi di rifiuti plastici avviati a riciclo, oltre 480.000 tonnellate nel 2025.
Le sorprese non finiscono mai… siamo in Italia!!!
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