Dal 20 maggio 2024 è entrata in vigore la Direttiva UE 2024/1203, che rafforza la tutela penale dell’ambiente introducendo nuove categorie di reati ambientali e un inasprimento del quadro sanzionatorio. La direttiva prevede sanzioni più severe nei casi di danni gravi, diffusi o irreversibili e fissa al 21 maggio 2026 il termine per il recepimento da parte degli Stati membri.
Reati ambientali: la stretta italiana e la svolta europea del maggio 2026
Il DDL Terra dei Fuochi introduce pene più severe per i reati ambientali in Italia, mentre entro il 2026 sarà recepita la Direttiva UE 2024/1203, che amplia i reati, rafforza le sanzioni e impone una revisione del diritto penale ambientale. Un cambiamento profondo che solleva anche interrogativi sull’efficacia di un sistema sempre più complesso.





