Rafforzata la tutela penale dell’ambiente: nuove fattispecie di reato e sanzioni più severe
Il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente un decreto legislativo che, in attuazione della direttiva UE 2024/1203, potenzia la tutela penale dell’ambiente. La riforma amplia il catalogo dei reati ambientali, introducendo nuove fattispecie legate all’inquinamento, al commercio di prodotti inquinanti e alle sostanze ozono-lesive e climalteranti, oltre a rafforzare le sanzioni e le aggravanti previste dal Codice penale. Il provvedimento adegua inoltre il sistema di responsabilità amministrativa delle imprese (D.lgs. 231/2001), estendendo i reati ambientali rilevanti per società ed enti. Viene istituito un sistema nazionale di coordinamento contro i crimini ambientali presso la Procura generale della Cassazione e si prevede una strategia nazionale da definire entro maggio 2027. Tra le modifiche introdotte in Parlamento figura una lieve attenuazione delle pene per alcune violazioni nella gestione dei rifiuti pericolosi non conformi alle prescrizioni autorizzative.




