I mercati europei del polietilene hanno aperto il 2026 con un andamento stabile o moderatamente rialzista, guidato soprattutto dall’LDPE, che beneficia di una disponibilità limitata. Questo avviene nonostante il ribasso di €25/ton del contratto dell’etilene di gennaio. In Italia e nel Nord Europa, i produttori stanno cercando di difendere i rollover o applicare aumenti, con richieste fino a €50/ton sull’LDPE, mentre HDPE e LLDPE restano più stabili. La domanda rimane debole e l’attività di mercato contenuta, anche per il lento rientro post-vacanze dei buyer. I trasformatori adottano un approccio prudente, rimandando le decisioni alla seconda metà di gennaio, che sarà decisiva per capire se i tentativi di recupero dei margini potranno essere sostenuti. Nel complesso, le prospettive di inizio anno restano caute, con l’LDPE unico segmento chiaramente rialzista.
Mercati europei del PE avviano il 2026 con rialzi selettivi: LDPE in testa nonostante il calo dell’etilene
Articoli recenti
- Scorte petrolifere ai minimi: prezzi del Brent sotto pressione Ottobre 9, 2026
- Germania, industria contro la nuova plastic tax Ottobre 9, 2026
- RENTRI, raddoppia a 30 minuti il tempo per il rollback del FIR digitale Ottobre 2, 2026
- Ecomondo a Rimini 2026, ecco le aziende consorziate C.A.R.P.I. che parteciperanno Ottobre 2, 2026
- MASE: Tavolo di crisi del riciclo della plastica del 23/09/2026 Settembre 24, 2026




