Andamento dei prezzi dell’energia elettrica in Europa
L’inizio di febbraio 2026 per il mercato elettrico europeo conferma una forte frammentazione dei prezzi. I Paesi nordici e baltici restano tra i più cari: Finlandia intorno a 161 €/MWh, Svezia 111–114 €/MWh, Norvegia tra 91 e 111 €/MWh e Danimarca 97–112 €/MWh. Nei Paesi baltici i prezzi rimangono elevati e allineati, con Estonia, Lettonia e Lituania a circa 161 €/MWh. In Europa centro-orientale i valori restano sostenuti ma inferiori al Nord: Polonia 123 €/MWh, Slovacchia 124 €/MWh, Ungheria 126 €/MWh, Repubblica Ceca 120 €/MWh e Austria 132 €/MWh. L’Europa occidentale mostra livelli più moderati, con Germania 111 €/MWh, Paesi Bassi 103 €/MWh, Belgio 101 €/MWh, Svizzera 133 €/MWh e una Francia in forte calo a circa 70 €/MWh. Nel Sud Europa emergono contrasti estremi: la Penisola Iberica registra prezzi eccezionalmente bassi (Spagna 8 €/MWh, Portogallo 2 €/MWh), mentre l’Italia resta su livelli elevati a 129 €/MWh. Grecia intorno ai 102 €/MWh, Serbia a 94 €/MWh, mentre Slovenia e Croazia si mantengono tra 126 e 127 €/MWh. Nel complesso, il mercato resta fortemente disomogeneo, con un ampio divario tra Iberia e Nord–Centro Est europeo.




