LA CERTIFICAZIONE DI FILIERA


Sistema di certificazione PLASTIC ECO VILLAGE
 
Il sistema di certificazione Plastic Eco Village, è stato sviluppato per dare valore alla sicurezza ed alla qualità intrinseche nei prodotti della Filiera Italiana della Plastica Riciclata: un circuito altamente specializzato, che inizia con la raccolta del rifiuto sul territorio nazionale, per concludersi con la produzione di un nuovo manufatto attraverso l’impiego di materia prima seconda.
Il rilascio del marchio PEV è vincolato a parametri ben definiti, gli attori della filiera, siano essi raccoglitori, riciclatori o produttori, attestano, attraverso l’ottenimento della sua concessione d’uso, il pieno rispetto delle norme di legge (norme cogenti), dei parametri qualitativi dichiarati, la tracciabilità dei rifiuti e la costante ricerca di soluzioni che comportino il minor impatto ambientale possibile.
Rendere evidenti questi aspetti dell’attività aziendale, permette alle aziende di comunicare in maniera inequivocabile la qualità dei propri prodotti e servizi, di migliorare la propria immagine dimostrandosi un’azienda costantemente impegnata a migliorare le proprie prestazioni, ciò contribuirà a diffondere fiducia nei prodotti della filiera italiana del riciclo, dando impulso imprenditoriale alle aziende ad essa legate, con conseguenti ricadute sia sul fronte commerciale che rispetto alla garanzia per i consumatori.
 
La certificazione PEV, creata specificatamente per la plastica, può essere richiesta da tutte le aziende che appartengono al comparto del riciclo, operanti nella raccolta, nel riciclo e nella produzione di manufatti a partire da materia prima seconda indipendentemente dall’oggetto della lavorazione. Il sistema, infatti, è stato studiato per poter essere esportato anche nelle filiere degli altri materiali mantenendo la stessa procedura e semplicemente declinando i parametri fondamentali sulla base del materiale lavorato.
 
IL CODICE DI CONDOTTA ED I REQUISITI OPERATIVI PER LA CERTIFICAZIONE
 
Ai fini dell’ottenimento del marchio PEV, le aziende che ne fanno richiesta devono in primis sottoscrivere il Codice di Condotta legato al marchio PEV che, elaborato con riferimento alle norme UNI ed ISO di riferimento, si pone a garanzia della credibilità del processo di certificazione Plastic Eco Village, e ne fissa i parametri. Il richiedente deve:
  • assicurare e documentare il rispetto dei  requisiti vincolanti indicati nel Codice di Condotta;
  • sottoporre i propri processi produttivi ad uno studio di LCA (valutazione del ciclo di vita) effettuato dal Consorzio CARPI, destinando adeguate risorse all’effettuazione dello stesso;
  • redisporre adeguate procedure di rilevazione dei dati necessari allo studio, tali da rendere gli stessi ricostruibili ed affidabili.
L’analisi dell’inventario di dati raccolti da ciascun soggetto della filiera deve verificare il rispetto dei seguenti requisiti:
 

per i Raccoglitori

  • L’azienda svolge l’attività di raccolta per almeno il 60% all’interno di un raggio di 150 km dalla propria sede.
  • L’azienda impiega il modello sviluppato nell’ambito dello studio LCA, per calcolare il proprio CARBON FOOT PRINT, ponendosi annualmente degli obiettivi di riduzione dello stesso.
per i Riciclatori
 
  • Il bacino di approvvigionamento dell’azienda deve essere per almeno il 60% all’interno di un raggio di 250 km dalla propria sede;
  • L’azienda impiega il modello sviluppato nell’ambito dello studio LCA, per calcolare il proprio CARBON FOOT PRINT, ponendosi annualmente degli obiettivi di riduzione dello stesso.
  • La produzione di granulo rigenerato, deve essere effettuata rispettando il quantitativo minimo di rifiuti di imballaggio flessibili post consumo stabiliti nella norma tecnica.(Tabella n.1)
 
 
 
LDPE
95%
HDPE
95%
PP
95%
PET
95%
Polistirolo espanso
100%
Miscela eterogenea di polimeri
95%
Tabella n.1
 
per i Produttori
 
  • Il bacino di approvvigionamento dell’azienda deve essere per almeno il 60% all’interno di un raggio di 250 km dalla propria sede;
  • L’azienda impiega il modello sviluppato nell’ambito dello studio LCA, per calcolare il proprio CARBON FOOT PRINT, ponendosi annualmente degli obiettivi di riduzione dello stesso.
  • La produzione dell’azienda, deve prevedere l’impiego di un quantitativo di prodotto rigenerato uguale o superiore a quello fissato, dalla norma tecnica, in base alla tecnologia. (Tabella n.2)
 
stampaggio rotazionale
40%
Soffiaggio
60%
Stampaggio ad iniezione
75%
Estrusione in continuo
70%
Estrusione discontinua profili
95%
termoformatura
60%
Tabella n.2
 
ISPEZIONE E CERITFICAZIONE
 
A seguito dell’indicazione da parte dell’azienda di tutti gli aspetti significativi della propria attivitàproduttiva, il Consorzio CARPI provvede ad effettuare un’analisi preliminare del rispetto dei requisiti previsti dal Codice di Condotta PEV.
CARPI, in collaborazione con TÜV Italia provvede all’esecuzione dell’attività ispettiva che mira a verificare la reale sussistenza di tali requisiti. Successivamente, CARPI provvede ad emettere il certificato PEV, ed a concedere in uso il relativo marchio, attestando definitivamente la rispondenza dell’azienda ai requisiti.
BIOS s.r.l., Organismo di Controllo e Certificazione provvede inoltre al rilascio di certificazione sul calcolo del Carbon Foot Print.
Nel corso dell’anno solare, tutte le aziende certificate PEV sono sottoposte ad ulteriore attività di verifica di sorveglianza da parte del Consorzio CARPI. Scopo dell’attività di sorveglianza è accertare il mantenimento di un efficace sistema di gestione in conformità ai requisiti del codice di condotta anche a seguito di modifiche ad impianti, strutture e procedure introdotte dall’organizzazione.
Le attività sopra citate vengono svolte in collaborazione con TÜV Italia e Bios.